martedì 13 novembre 2007

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Vorrei scambiare opinioni con amici rumeni per cercare di capire la loro posizione di fronte ai tragici fatti di Roma che hanno visto, purtroppo, un loro connazionale coinvolto in un tremendo omicidio. Ammiro la Romania ed i rumeni che con tanti sacrifici e dolore sono riusciti ad ottenere il loro spazio e la loro libertà dalla tirannia. Sono felice che siano in una Europa senza più barriere.

3 commenti:

Nicu ha detto...

Purtropo non parlo l'italiano molto bene ma, vorrei solo dire che questa maledetta situazione a creato una marea di comenti anche qui in romania. Partendo della vergogna, passando per rabbia e impotenza, televisioni, giornali blog, hanno parlato alungo di quel che e capitato. Purtropo una gran parte di tutto questo e stato deviato verso l'aspetto razziale del'accaduto. I disgraziati che popolano i campi alle periferie di Roma ed altri cita sono zingari. Lo sapiamo. Ma e anche vero che tuti hanno un passaporto rumeno. E tutti sono esseri umani. Come cristiani e gente civile non possiamo mandarli in campi di concentrazione ma dobbiamo vedere come possiamo integrarli. Pero, devo dire che per questo e necessaria anche la loro volonta. Se loro non vogliono essere integrati, educati, allora comme si fa? Domanda dificile per ogniuno di noi sia italiano o rumeno.

Nicu dalla Romania

enrico ha detto...

Lasciamo da parte i campi di concentramento. Anzi non parliamone proprio. Sono d'accordo che sono persone come noi ma sicuramente più sfortunate. E non facciamone una questione di razzismo. Purtroppo di fronte a tragedie come quella accaduta la gente ha paura. E la paura nasce anche dal fatto che le istituzioni non fanno nulla di concreto per cercare di risolvere il problema. Non aspettiamoci aiuti da parte di chi ci governa sia in Italia che in Romania. I nostri politici ed i vostri politici sono bravi a dire che faranno questo o quello, però poi non lo fanno. Allora io dico, e spero di trovare conforto in queste mie parole, che tocca a noi cittadini semplici aiutarli ad integrarsi. Come? Facendo loro capire che se vogliono qui in Italia qualcosa di lavoro dignitoso si trova, la possibilità di mandare i bambini a scuola c'è, facendoceli amici e, perchè no, dividendo anche con loro i nostri momenti di vita. Certo, occorre anche la loro volontà. Se però loro non vogliono, allora il discorso cambia ed in modo radicale. Tuttavia, penso, che cambiare in meglio la propria vita convenga a tutti. Non essere più considerato un emarginato, ma essere visto come una persona "normale" penso che piaccia. Ci sarebbero tante altre cose da dire o proporre. Aspetto i commenti.
Enrico

Nicu ha detto...

La Romania e il paese europeo con il magior numero di rom. In 47 anni di vita ho visto di cotte e di crude e ho visto anche comm'e difficile convincere questa gente che fa bene andare a scuola, e normale avere un documento di identita, e dovveroso pagare per la luce e per il gas che consumi, che rubbare e contro la natura ed e un pecato, etc. Credo che queste carateristiche vengono da molto lontano nella storia e non sono io in grado a spiegarli scientificamente. E perquesto che dico "se loro si opongono alla civilta, che si puo fare?" Faccio una domanda. Non dico "non si puo far nulla e basta!" Senza cadere nel'estremismo credo che e necesario essere realisti e riconoscere questa realta. E si deve partire da qui in ogni tentativo di migliorare la loro vita e anche la nostra.
Quanto per i politici... meglio non parlare. Ho leto oggi un post e l'ho segnalato anche sul mio blog. E una lettera scrita da un grupo di persone del campo culturale italiano e dicevo nel mio comento: "Se questo testo era publicato in Romania, molta gente avrebe deto: [questi non sano quello che diccono, sono tropo da parte dei romeni...] Il mio post ( http://asmallerbang.blogspot.com ) e in romeno ma se vuoi leggere la lettera si trova qui: http://grillobar.splinder.com/post/14715488

Ciao e tante belle cose!

Nicu